Portafogli d'Investimento Teorici:

sabato 31 dicembre 2022

La Fine del 2022

Siamo giunti al termine di un anno che ha visto un brusco, sebbene atteso, rialzo dei tassi d'interesse globali ed una significa restrizione della liquidità presente sui mercati finanziari.

Andiamo a vedere come diverse asset class si sono comportate nei due semestri del 2022, utilizzando come rendimenti sempre degli ETF equivalenti commercializzati in Italia (quindi valuta di riferimento Euro) nelle date 01.01.2022-30.06.2022 e 01.07.2022-30.12.2022 con dati presi dal sito morningstar.


Secondo me di fronte alle narrative di "un anno nero" o addirittura "inaudito" molti di questi valori potrebbero stupire. Innanzitutto nel secondo semestre 2022 (quello dei rialzi dei tassi della BCE per capirci!) abbiamo assistito ad un sostanziale recupero degli azionari europei, ma sopratutto ad un comportamento assolutamente difensivo delle obbligazioni "high yield".
In pratica i due classici obbligazionari ad alto rischio: quello relativo alle economie 'emergenti' o definiamole pure 'periferiche' e 'meno sviluppate' e quello relativo alle obbligazioni societarie 'speculative' hanno sostanzialmente decorrelato, in particolare da metà anno.

Il motivo è comprensibile. Nel 2022 la crisi, quella 'vera' ha travolto delle economie emergenti importanti, trascinando con il loro rischio sistematico buona parte delle economie meno evolute. I tassi in rialzo in Europa e Nord America (ma anche Asia evoluta a fine anno) hanno drenato risorse dalle molte facili speculazioni che coinvolgono questi sistemi più fragili e neppure il rialzo delle materie prime ha arginato tale crisi. E' inevitabile che finché il credito e le valute sviluppate si rafforzeranno questo trend difficilmente potrà invertirsi.
Dall'altra parte la crisi dei fondamentali economici dell'economia sviluppata non è arrivata: recessione, frenata dell'economia, sono scenari che non hanno spaventato il mercato nel 2022. Questo non è visibile tanto dall'azionario (che soffriva di prezzi ormai molto lontani dagli utili negli anni 2020-21), quanto nelle obbligazioni speculative: di fronte a timori di fallimenti e credit crunch queste non potrebbero aver completamente decorrelato da titoli di Stato e obbligazioni Investment Grade nella seconda metà dell'anno. E' evidente che l'assenza di questi timori nell'anno li hanno resi paradossalmente 'difensivi' grazie alla corta durata finanziaria ed all'elevata redditività, da luglio in poi.
Per l'asset class "Obbligazionario High Yield Europeo" vi è poi nell'ultimo semestre una forte correlazione con l'Azionario Europeo.
Buona fine e buon inizio!

P.C. 31/12/2022


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